Dott.ssa Daniela Pelotti

Gli Anziani - Alimentazione PDF  | Stampa |  E-mail
  
Martedì 11 Novembre 2008 06:07
Condividi

La nostra cultura oggi, è caratterizzata da un’alta percentuale di anziani, la  maggior parte dei quali sono smemorati, depressi, insufficienti, irresponsabili e incapaci, vale a dire ammalati!
Come sarebbe bello se in un prossimo futuro la vecchiaia corrispondesse per tutti all’acquisizione di saggezza e tutti i vecchi fossero pilastri della comunità e modelli da imitare!

Per questo scopo i vecchi dovrebbero essere sani, dovrebbero mantenere integre col passare del tempo tutte le capacità e funzioni del corpo e della mente, che saranno solo rallentate.
In questa realtà i vecchi  vivranno in pace, senza paura, nell’attesa di lasciare che il corpo cessi di funzionare in modo naturale, senza malattie e sofferenze.
Per raggiungere questo scopo ciascuno di noi deve vivere con la costante consapevolezza che il cibo condiziona il benessere del nostro corpo.
Se è vero che fino a poco tempo fa l’uomo si nutriva di quello che c’era per via della miseria, ora si nutre di ciò che gli piace, per godimento o per abitudine, in realtà un domani  l’uomo mangerà solo il cibo “nobile” che gli permetterà di far funzionare al massimo tutto il corpo per mantenerlo integro e sano, poiché questo è lo scopo del mangiare.
Nessun animale selvaggio mangia un po’ di tutto  e nessun animale cuoce o trasforma il cibo , segue per istinto la legge della natura e per istinto mangia il cibo che gli procura energia.
Se l’animale selvaggio non ha il cibo che gli compete, digiuna o muore, preferisce morire digiunando, non va contro la legge, muore sereno, spegnendosi lentamente, senza l’atrocità di una malattia, senza dottori né medicine.
La natura ha fatto le cose perfette, nulla è per caso, tutto ha uno scopo, e lo scopo è buono, ma ha delle regole, occorre non trasgredire le regole,  è come dire se un motore brucia la benzina , non possiamo farlo funzionare col metano!
Ecco perché nessun animale selvaggio trasgredisce le regole che sente per istinto,  e per istinto mangia solo il cibo che sente che gli fa funzionare ogni organo e apparato, cioè che gli dà energia.
L’animale selvaggio non  chiede ad altri cosa deve mangiare per sentirsi in forza, per stare bene, lo sente, segue l’istinto, non ha bisogno di sapere dove sono gli organi o a cosa servono,  non ha bisogno di un laboratorio di analisi  per sapere se il cibo è tossico o fa bene perché contiene le vitamine, il calcio o il ferro.
Se un animale selvaggio mangia un cibo e nell’arco delle 24 ore gli diminuisce la vista, non corre dall’oculista per mettere gli occhiali, collega col cibo non buono e non lo mangia più.
Tutti i sintomi avvertiti dagli animali sono messaggi del corpo per segnalare che qualcosa non va nel cibo che si è ingerito, a meno che non si abbia avuto una botta in testa!
Nessun uomo provvede a verificare questo, l’uomo ha perso l’istinto e i dottori e la medicina curando i sintomi non aiutano a riconoscere ed eliminare la vera causa e le malattie lentamente, a volte silenziosamente, progrediscono.
E’ proprio il vecchio che dovrebbe conoscere e seguire strettamente queste regole poiché il corpo vecchio ha meno difese di fronte ad un cibo che non è in grado di metabolizzare o di bruciare!
Sarebbe troppo semplice sostenere che tutte le malattie dipendono dal cibo?
Perché nessun medico di fronte ad un disturbo lamentato da un paziente chiede o verifica per prima cosa quello che ha mangiato?
Sarebbe così semplice, è così semplice ma forse è troppo semplice!
Certo è che occorre ascoltare i sintomi, ed intervenire prima che il danno sia irreversibile, a costo di digiunare fino a che il sintomo sia scomparso. Nessuno di noi va a pensare che un dolore articolare, il male alle gambe, il bruciore di stomaco, il mal di pancia, la stanchezza e la depressione dipendono dall’intestino e da quello che si è mangiato. Più l’intestino è infiammato e più i sintomi sono forti.
Quale può essere la correlazione tra intestino infiammato e sintomi che se non ascoltati portano alla malattia?
Sarebbe semplice, come dire se do ad una macchina che va a benzina del gasolio o del metano, non va, si rompe.
In ciascuno di noi  umani il corpo si rompe là dove geneticamente  siamo più predisposti, per motivi di geni e quindi di ereditarietà.
Il nostro sistema immunitario dipende dall’intestino per cui se l’intestino è infiammato il corpo si ammala.
Con questo concetto si definisce che la vita organica ha  la sua base nella nutrizione e nella eliminazione, e che con la loro normale funzione il corpo umano si manterrà sano.
Tutti i malati hanno una digestione più o meno alterata da una febbre interna che origina fermentazioni putride che distruggono le proprietà nutritive degli alimenti, producendo sostanze tossiche che avvelenano il sangue in proporzione variabile.
Inoltre l’intestino infiammato non permette la corretta funzione di organi ed apparati deputati alle difese immunitarie e virus e batteri possono entrare dalle vie aeree superiori o dal canale alimentare ed invadere il sangue, le arterie, e ogni altro organo: questo contribuisce a creare le cosidette “infezioni silenti”.
I bambini hanno buone difese immunitarie e lo dimostra il fatto che spesso sviluppan febbre e reazioni infiammatorie di difesa come le tonsilliti.
I vecchi raramente hanno febbre ma sono pieni di infezioni silenziose che contribuiscono al deterioramento progressivo del corpo.
Queste infezioni si mantengono e crescono  accelerate da livelli glicemici alti, gli zuccheri nutrono le infiammazioni e quindi le malattie!!!
Le forme infiammatorie croniche sono spesso inapparenti o ignorate dal paziente stesso, ma sono frequentissime, e danno luogo a circoli viziosi molto pericolosi. Sono situazioni usuali nelle persone
dopo i 60 anni, per i numerosi cambiamenti biologici che intervengono dopo quell’età.
Le persone anziane perdono molti sintomi o segnali di infiammazioni come febbre e malessere.
E spesso i medici trascurano tali sintomi puntualizzando il fatto che ad una certa età è normale avere questi sintomi!
Contraendo una influenza le persone anziane possono avere qualche fastidio alla gola, un po’ di tosse, magari anche un po’ di fiacca. Seguitano a lavorare mentre i virus e i batteri  avanzano fino ai polmoni, ai reni, al cervello, al cuore, alle articolazioni
In alcuni casi la malattia non si risolve, persiste per settimane, e può diventare grave senza che se ne accorgono.
Nell’aggravamento contribuisce il canale alimentare. Tenere basso il livello glicemico per pasto può aiutare la guarigione, ma a volte non basta L’infezione può protrarsi per settimane o mesi e in alcuni casi occorre intervenire con una appropriata terapia medica che distrugga i batteri causa di infiammazione prima che il corpo ne sia invaso.
Una dieta prevalentemente proteica è necessaria alle persone anziane poiché con l’età diminuiscono le proteine che sono fondamentali per la struttura dei muscoli e l’attività cellulare.
Il movimento e l’attività fisica e l’aria aperta e ventilata e fresca ed il sole sono altrettanto necessari per mantenere integre e rafforzare l’ossatura, la muscolatura, il calibro delle arterie e della rete capillare.
Adattarsi all’invecchiamento significa mantenere inalterate le risorse difensive a prezzo di una  maggiore attività fisica e minore introduzione calorica di zuccheri. Uno studio recente conferma che ridurre l’apporto calorico  può prolungare la durata della vita.

Non ci sono formule magiche o pillole magiche per raggiungere la longevità e mantenere il benessere, ci sono solo stili di vita che comprendono una corretta alimentazione e un buon esercizio fisico e mentale ed un più grande amore per se stessi e per la vita.

Il benessere fisico e mentale ci aiuterà ad accettare le cose che non possiamo cambiare e ci darà il coraggio di cambiare quelle che possiamo cambiare per vivere sempre in saggezza e raggiungere lo scopo finale  con dignità.

REGOLE NUTRIZIONALI E DI VITAFONDAMENTALI

TENERE BASSO IL LIVELLO GLICEMICO: il consumo di zuccheri ad alto indice glicemico ( le farine con glutine e raffinate). aumenta la resistenza all’insulina ed aumenta il livello glicemico nel sangue favorendo i processi infiammatori
FAVORIRE LE PROTEINE NOBILI tra cui carne, pesce e uova , attenzione alle diete vegetali e ridurre drasticamente i cereali, preferire radici e antiossidanti naturali dai cibi crudi
ESERCITARE LA MENTE  ED IL CORPO
NON CESSARE DI AMARE
NON CESSARE DI SOGNARE
SORRIDERE SEMPRE
AMARSI

Ultimo aggiornamento ( Martedì 11 Novembre 2008 06:12 )