Infezioni da clamidia, micoplasma e ureplasma

· J. Allen McCutchan

Infezioni da clamidia, micoplasma e ureplasma

§ Sintomatologia

§ Diagnosi

§ Trattamento

· L'uretrite, la cervicite, la proctite e la faringite a trasmissione sessuale non ascrivibili a gonorrea, sono causate prevalentemente da clamidie e raramente da micoplasma oUreaplasma sp. La clamidia può anche causare salpingite, epididimite, peri-epatite, congiuntivite neonatale e polmonite del lattante. La salpingite da clamidia non trattata può diventare cronica, causando una sintomatologia lieve ma con gravi conseguenze. La diagnosi è basata sulla coltura, sui test immunologici per gli Ag oppure sulle metodiche genetiche. Il trattamento prevede una singola dose di azitromicina oppure ofloxacina, levofloxacina, eritromicina o tetracicline per 7 die.

Svariati microrganismi possono causare cervicite non gonococcica a trasmissione sessuale nelle donne e uretrite, proctite e faringite in entrambi i sessi. Questi microrganismi comprendonoChlamydia trachomatis (responsabile di circa il 50% dei casi di uretrite e della maggior parte dei casi di cervicite muco-purulenta), Mycoplasma genitaliumUreaplasma urealyticum, e Trichomonas vaginalis (see p. Trichomoniasi ). Le clamidie possono anche causare il linfogranuloma venereo (see p. Linfogranuloma venereo ). I termini imprecisi e non specifici "uretrite" e "uretrite non gonococcica" sono stati sostituiti da termini che specificano il microrganismo in causa.

o Sintomatologia

o Gli uomini sviluppano, dopo 7-28 die di incubazione, un'uretrite sintomatica che generalmente inizia con lieve disuria, fastidio uretrale e secrezione con aspetto da sierioso a mucopurulento. La secrezione e la sintomatologia possono essere lievi, ma più marcate nelle prime ore del mattino; quindi, il meato uretrale è spesso arrossato e stenosato da secrezioni secche, che possono spesso macchiare la biancheria. Talvolta l'esordio è più acuto, con disuria, pollachiuria e secrezione purulenta abbondante simulante l'uretrite gonococcica. L'infezione può progredire fino all'epididimite. In caso di contatto rettale o orogenitale con una persona infetta, si possono sviluppare una proctite o una faringite.

Le donne sono in genere asintomatiche, benché si possano riscontrare secrezione vaginale, disuria, pollachiuria, dolore pelvico, dispareunia e sintomi relativi a uretrite. Caratteristiche sono la cervicite con essudato mucopurulento giallo e l'ectropion (espansione dell'epitelio endocervicale sulla superficie vaginale della cervice, di colorito rossastro). La malattia infiammatoria pelvica (salpingite e peritonite pelvica) può causare dolori (tipicamente bilaterali) all'addome inferiore associato e marcata sofficità alla palpazione di addome, annessi e cervice. La sindrome di Fitz-Hugh-Curtis (periepatite) può manifestarsi con dolore all'ipocondrio destro, febbre e vomito.

Le clamidie possono essere anche trasferite all'occhio, causando congiuntivite acuta.

L'artrite reattiva (see p. Artrite reattiva ), causata da reazioni immunologiche nei confronti di infezioni genitali e intestinali è una complicanza frequente delle infezioni da clamidia negli adulti. L'artrite reattiva può causare lesioni cutanee e oculari, così come uretrite non infettiva ricorrente.

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I neonati nati da donne con cervicite da clamidia possono sviluppare oftalmite neonatale (congiuntivite neonatale) (see p. Congiuntivite neonatale ) e polmonite da clamidia.

o Diagnosi

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§ Test per la ricerca dell'acido nucleico su essudato cervicale o uretrale o sulle urine

Le infezioni da clamidia, da micoplasma o da ureaplasma devono essere sospettate nei pazienti con sintomi di uretrite, salpingite, cervicite, o proctite inspiegabili; tuttavia, sintomi simili possono essere ascritti anche ad infezione gonococcica. Se l'evidenza clinica di uretrite è incerta, la presenza di ≥ 5 GB/campo a elevata risoluzione su campione urinario conferma la diagnosi. La valutazione dei campioni relativi alle prime urine del mattino risulta la più sensibile.

Per confermare la presenza di Clamidia è necessario ottenere campioni da essudato cervicale o uretrale maschile. I test per la ricerca del DNA di clamidia possono essere effettuati su campioni, senza amplificazione; alternativamente possono essere utilizzate tecniche di amplificazione dell'acido nucleico. Le prove sono solitamente effettuate su tampone; tuttavia i test di amplificazione sono molto più sensibili e specifici e possono essere effettuati anche sulle urine, eliminando la necessità e i disagi di un tampone uretrale o cervicale. Le tecniche di amplificazione devono essere utilizzate di routine in pazienti ad alto rischio (p.es., rapporti sessuali non protetti con partner nuovi o multipli, per anamnesi positiva per pregressa malattia a trasmissione sessuale, o per sesso mercenario). Poiché coesiste spesso un'infezione gonococcica deve essere effettuato anche un test per verificare la presenza di questo microrganismo.

Il rilevamento del micoplasma o dell'Ureaplasma sp è attualmente impraticabile nella pratica clinica di routine.

Negli USA, i casi confermati di infezione da clamidia, gonorrea e sifilide devono essere segnalati al sistema sanitario pubblico. Un test sierologico per la sifilide (STS) deve altresì essere effettuato.

§ Screening

I test di amplificazione degli acidi nucleici su campioni urinari, sono particolarmente utili nello screening degli individui asintomatici ad alto rischio per lo sviluppo di malattie a trasmissione sessuale, in considerazione della non necessità dell'esame dei genitali. Le persone che devono essere esaminate comprendono

Soggetti con un'anamnesi positiva per pregressa malattia a trasmissione sessuale

Soggetti con comportamenti ad alto rischio

Adolescenti sessualmente attivi e giovani adulti < 24 anni

Donne in gravidanza < 24 anni

(V. anche US Preventive Services Task Force’s summary of recommendations regardingscreening for chlamydial infection).

o Trattamento

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Antibiotici orali (vari)

Trattamento dei partner sessuali

Le infezioni documentate non-complicate o le lesioni sospette da clamidie, ureaplasmi e micoplasmi sono trattati con uno dei seguenti antibiotici:

Una singola dose di azitromicina 1 g os

Doxiciclina, 100 mg PO bid per 7 die

Eritromicina base 500 mg PO qid per 7 die

Ofloxacina 300 mg PO bid per 7 die

Levofloxacina 500 mg PO 1 volta/die per 7 die

In gravidanza, si può usare azitromicina 1 g PO in monosomministrazione.

Questi regimi terapeutici non sono utili nel trattamento della gonorrea che spesso coesiste in molti pazienti affetti da infezione clamidiale. Pertanto, il trattamento deve solitamente comprendere sia una cefalosporina che una singola dose di ceftriaxone 125 mg IM.

I pazienti con recidiva (circa il 10%) sono usualmente coinfettati con batteri non responsivi al trattamento anti-clamidia o sono andati incontro a una reinfezione post-trattamento. Essi possono richiedere un'ulteriore valutazione diagnostica così come cicli terapeutici ripetuti o più lunghi (da 21 a 28 die); vanno inoltre trattati anche i loro attuali partner sessuali. È necessario consigliare ai pazienti di astenersi dai rapporti sessuali fino al completamento della terapia e fino a che anche i partner non abbiano completato il trattamento.

Se le infezioni genitali da clamidia non vengono trattate, la sintomatologia scompare nell'arco di 4 sett in circa un terzo dei pazienti. Tuttavia, nelle donne possono persistere infezioni cervicali asintomatiche, che causano endometrite cronica, salpingite o peritonite pelvica e sue sequele, dolore pelvico, infertilità e gravidanze ectopiche. Dato che le infezioni da clamidia, nelle donne e a lungo termine, possono condurre a gravi conseguenze, anche in presenza di sintomi lievi o assenti, è fondamentale rilevare l'infezione e trattare le pazienti e i loro partner sessuali.

Ultima revisione a cura 11-2008 di J. Allen McCutchan
Ultima modifica al contenuto 11-2008

Sull'Autore:

J. Allen McCutchan, Professor of Medicine, Division of Infectious Diseases, School of Medicine, University of California at San Diego

 

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