Cancroide

· J. Allen McCutchan

§ Cancroide

§ Sintomatologia

§ Diagnosi

§ Trattamento

· Il cancroide è l'infezione della pelle o delle mucose genitali causate da Haemophilus ducreyi; si caratterizza per la presenza di papule e ulcere dolorose, e per l'ingrossamento dei linfonodi inguinali fino alla suppurazione. La diagnosi è solitamente clinica, data la difficoltà di crescita del microrganismo in coltura. Il trattamento si basa sulla somministrazione di macrolidi, ceftriaxone o ciprofloxacina.

H. ducreyi è un piccolo bacillo Gram-negativo, affusolato e con estremità arrotondate. Il cancroide è raro nei Paesi sviluppati, ma è una causa frequente di ulcere genitali in gran parte dei Paesi in via di sviluppo ove spesso gli uomini lo acquisiscono dalle prostitute. Come per altre malattie a trasmissione sessuale che causano ulcere genitali, il cancroide aumenta il rischio di trasmissione del virus HIV.

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· Sintomatologia

· Dopo un periodo di incubazione di 3-7 die, si formano piccole papule dolenti che si rompono rapidamente trasformandosi in ulcere superficiali, mollicce e dolenti, a margini mal definiti (ossia con tessuto debordante) e con bordo eritematoso. Le ulcere variano di dimensioni e spesso confluiscono. Talvolta le erosioni più profonde conducono a marcata distruzione tissutale. I linfonodi inguinali diventano dolenti, ingrossati e coalescenti, tendenti a formare un ascesso ripieno di pus (bubbone). La cute al di sopra dell'ascesso può divenire rossa e lucida, può rompersi e formare una fistola. L'infezione può diffondersi ad altre aree della pelle, con conseguente nuove lesioni. Il cancroide può esitare in fimosi, stenosi e fistole uretrali.

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· Diagnosi

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o Valutazione clinica

o Talora esame colturale o PCR

Il cancroide va sospettato in pazienti portatori di ulcere genitali inspiegabili o di bubboni, (spesso scambiati per ascessi), provenienti da aree endemiche. Numerose ulcere genitali da cause diverse (v. Tables # Differenziazione delle comuni lesioni genitali trasmesse sessualmente ) possono ricordare il cancroide.

Qualora disponibili, un campione di pus del bubbone o l'essudato prelevato dal bordo dell'ulceri devono essere inviati a un laboratorio in grado di identificare H. ducreyi. Tuttavia, la diagnosi si basa frequentemente solo sui dati clinici, sia per la difficoltà dell'esame colturale che per l'ostica identificazione del battere al microscopio rispetto alla flora altresì presente nelle ulcere. La PCR ha una sensibilità elevata (98,4%) e un'alta specificità (99,6%) per H. ducreyi ma non è ampiamente disponibile. La diagnosi clinica ha sensibilità (53-95%) e specificità (41-75%) inferiori.

Al fine di escludere altre cause di ulcere genitali, è necessario eseguire test sierologici per la sifilide e l'HIV, nonchè esami colturali per l'herpes. Tuttavia, l'interpretazione dei risultati dei test è complicata dal fatto che le ulcere genitali dovute ad altre cause possono essere co-infettate da H. ducreyi.

· Trattamento

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o Antibiotici (vari)

Il trattamento deve essere iniziato immediatamente, senza attendere i risultati dei test. Uno dei seguenti trattamenti è mandatorio:

o Singola dose di azitromicina 1 g PO o ceftriaxone 250 mg IM.

o Eritromicina 500 mg PO qid per 7 die

o Ciprofloxacina 500 mg PO bid per 3 die

Ai pazienti trattati per altre cause di ulcere genitali, qualora si sospetti il Cancroide e i test di laboratorio siano impraticabili, devono essere somministrati antibiotici capaci di trattare anche le ulcere molli. Nei pazienti HIV positivi, in terapia con protocolli monodose, il trattamento può essere inefficace.

I bubboni possono essere aspirati a scopo diagnostico e incisi a scopo palliativo in totale sicurezza solo se il paziente è contemporaneamente trattato con farmaci antimicrobici. È necessario valutare anche tutti i partner sessuali dei pazienti che, comunque, vanno tenuti in osservazione per 3 mesi.

 

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