Panoramica sulle malattie sessualmente trasmesse

· J. Allen McCutchan

§ Panoramica sulle malattie sessualmente trasmesse

· Le malattia a trasmissione sessuale, anche definite infezioni sessualmente trasmissibili, possono essere causate da una serie di microrganismi che variano molto in dimensioni, ciclo vitale, manifestazioni cliniche e sensibilità ai trattamenti disponibili.

Le malattia a trasmissione sessuale a origine batterica comprendono la sifilide, la gonorrea, il cancroide, il linfogranuloma venereo, il granuloma inguinale, e le infezioni causate da clamidia, micoplasma e dall'Ureaplasma.

Le malattie a trasmissione sessuale di origine virale comprendono i condilomi genitali e anorettali, l'herpes genitale (see p. Infezioni da herpes simplex virus (HSV) ), il mollusco contagioso (see p.Mollusco contagioso ) e l'infezione da HIV (see p. Virus dell'immunodeficienza umana (HIV) ).

Le infestazioni parassitarie a trasmissione sessuale comprendono la tricomoniasi (causata da un protozoo), la scabbia (da acari, see p. Scabbia ) e la pediculosi inguinale (provocata da pidocchi, see p. Pidocchi del pube ).

Molte altre infezioni non considerate primariamente malattie a trasmissione sessuale, comprese la candidosi, la salmonellosi, la shighellosi, la campilobatteriosi, le amebiasi, le giardiasi, le epatiti A, B, C e le infezioni da cytomegalovirus, possono essere trasmesse per via sessuale.

Conseguenza dello stretto contatto dei microrganismi con la cute e le mucose genitali, orali e rettali durante il rapporto sessuale, è la diffusione efficace dei microrganismi stessi tra i vari soggetti. L'infiammazione o l'ulcerazione causata da alcune malattie a trasmissione sessuale (p.es., herpes e cancroide) predispongono alla trasmissione di altre malattie a trasmissione sessuale (p.es., HIV). La prevalenza delle malattie a trasmissione sessuale resta alta nella maggior parte del mondo, nonostante i miglioramenti diagnostici e terapeutici capaci di rendere rapidamente non infettanti i pazienti interessati dalla maggior parte di tali infezioni. I fattori che ostacolano il controllo delle malattie a trasmissione sessuale comprendono

o Sesso non protetto con partner multipli

o Difficoltà, da parte di medici e pazienti, ad affrontare argomenti di natura sessuale.

o Inadeguatezza dei finanziamenti per la ricerca di nuove terapie

o Predisposizione alla reinfezione, qualora entrambi i partner non vengano trattati contemporaneamente

o Trattamento incompleto, con sviluppo di farmacoresistenza dei microrganismi

o Viaggi internazionali, facilitanti la globale e rapida diffusione delle malattie a trasmissione sessuale

La sintomatologia varia in dipendenza del tipo di infezione. Molte malattie a trasmissione sessuale causano lesioni genitali (v. Tables # Differenziazione delle comuni lesioni genitali trasmesse sessualmente)

Differenziazione delle comuni lesioni genitali trasmesse sessualmente

Reperto

Altri reperti

Causa*

Ulcera solitaria

Di consistenza aumentata, indolore o solo lievemente dolorosa

Adenopatia relativamente non dolorosa

Sifilitico

Gruppi di piccole ulcere superficiali su lesione eritematosa

Dolorose, talvolta con formazione di vescicole

Adenopatia inguinale

Infezione da virus herpes simplex

Ulcera superficiale

Ulcere non-indurate, dolorose, con bordi frastagliati, sottominati ed eritematosi, di dimensioni variabili e spesso coalescenti

Bubboni

Cancroide

Piccola papula o ulcera, spesso asintomatica o misconosciuta

Bubboni estremamente tesi e dolorosi, talvolta con linfedema distale o drenaggio sul piano cutaneo

Possibile comparsa di febbre

Linfogranuloma venereo

Lesioni multiple, superficiali

Sintomi sistemici (p.es., febbre, rash, adenopatia)

Presenza di caratteristiche lesioni extragenitali e di cunicoli similscabbiosi.

Infezione primaria da HIV

Scabbia escoriata

Lesioni multiple, superficiali

Presenza di pidocchi

Pediculosi del pube

Lesione rilevata

Lesioni lisce, maleodoranti, granuleggianti

Assenza di adenopatia inguinale

Granuloma inguinale

*Altre cause di ulcere comprendono le lesioni mucose della sifilide secondaria, la balanite erosiva, le ulcere gommose della sifilide terziaria, la sindrome di Behçet, l'epitelioma e i traumi.

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Le malattie a trasmissione sessuale sono variamente trattate e diagnosticate; per molte di esse i test diagnostici sono limitati o non disponibili; per altre non sono chiare le modalità di follow-up. In considerazione di ciò, spesso non avviene l'identificazione dell'agente causale e la terapia è frequentemente sindromica, ossia indirizzata ai microrganismi che molto verosimilmente causano la sindrome di presentazione (p.es., uretriti, cerviciti, ulcere genitali, malattia infiammatoria pelvica). I test diagnostici vengono più spesso effettuati quando la diagnosi non è chiara, quando l'infezione è grave, quando il trattamento iniziale si dimostra inefficace, o quando altre ragioni (p.es., interventi di sorveglianza della salute pubblica, ragioni psicosociali, tra cui l'estremo disagio mentale e la depressione) siano mandatorie.

Il controllo delle malattie a trasmissione sessuale dipende

o Dalla disponibilità di strutture e personale adeguato per diagnosi e trattamento

o Dalle iniziative di sanità pubblica mirate ad identificare e curare i partner sessuali dei pazienti in esame

o Dal follow-up dei soggetti sottoposti a terapia, per l'accertamento dell'avvenuta guarigione

o Dal livello di formazione degli operatori sanitari e della popolazione generale

o Dal grado di prevenzione dei comportamenti a rischio da parte dei pazienti

I preservativi e le irrigazioni vaginali, se usati correttamente, riducono notevolmente il rischio. I vaccini non sono disponibili per la maggior parte delle malattie a trasmissione sessuale, fatta eccezione per l'epatite A e B e per l'infezione da papillomavirus umano.

 

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