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MI SEMBRA CHE I MEDICI SONO INCAPACI DI INTUIRE LE CONNESSIONI 
 
 
 

HMGB1 might be new biomarker of celiac disease in children

FROM NUTRITION

High mobility group box 1 (HMGB1) may be a new biomarker of celiac disease in children, said Sara Manti, MD, of the unit of pediatric genetics and immunology at the University of Messina, Italy, and her associates.MD-IQ 

Serum HMGB1 levels were significantly higher in 49 children with celiac disease, compared with 44 healthy children in the control group (16.4 ng/mL vs. 6.23 ng/mL; P less than .001). Children with typical form celiac disease had significantly higher serum HMGB1 levels (22.03 ng/mL) than both children with atypical form (14.83 ng/mL) and silent form celiac disease (12.3 ng/mL). There was no statistically significant difference in serum HMGB1 levels between children with atypical form and silent form celiac disease.

Higher serum HMGB1 levels were correlated with severity of Marsh-Oberhüber classification. 

These data, which need to be confirmed in further studies, suggest that HMGB1 is upregulated and linked to the severity of histologic damage in celiac disease. If other studies confirm these findings, it could be hypothesized that “asymptomatic children only with positive familial history and abnormal serum anti–tTG-IgA levels as well as normal serum HMGB1 levels need not be subjected to endoscopy to rule out the CD diagnosis,” the investigators said.


Perhaps, “neutralizing HMGB1 activity might be identified as a potential therapeutic target,” Dr. Manti and her associates noted.

Read more in the journal Nutrition (2017 May;37:18-21).

 
 
Nutrition. 2017 May;37:18-21. doi: 10.1016/j.nut.2016.12.011. Epub 2016 Dec 26.

HMGB1 as a new biomarker of celiac disease in children: A multicenter study.

Author informationhttps://static.pubmed.gov/portal/portal3rc.fcgi/4157648/img/3974597); width: 16px; height: 16px; position: absolute; left: 0px; background-attachment: scroll; background-color: transparent; border: none; border-bottom-left-radius: 3px; border-bottom-right-radius: 3px; margin: 0px; padding: 0px; right: 0px; top: 0px; background-position: 0px -21px; background-repeat: no-repeat no-repeat;">

 

Abstract

OBJECTIVE:

Despite the availability of specific sierology and point-of-care tests, the phenotypic heterogeneity and the symptoms fluctuation as well as the "open-window" existing among the late and silent forms cause often a delayed celiac disease (CD) diagnosis. Recently, it has been reported that high mobility group box 1 (HMGB1) mediates inflammation and gastrointestinal barrier failure. The aim of this study was to detect serum HMGB1 levels at CD diagnosis and to evaluate the relationship between serum HMGB1 levels and clinical and histologic phenotypes.

METHODS:

49 CD children and 44 healthy children were enrolled. Specific antitissue transglutaminase type 2, antideaminated form of gliadin antibodies, serum HMGB1 levels, and typical histopathological changes in duodenal mucosa were performed in all patients. Mucosal lesions were classified according to Marsh classification. In relation to clinical presentation, we classified patients into: typical, atypical and silent forms.

RESULTS:

Serum HMGB1 levels were significantly higher in those with CD than those in the healthy control group (P < 0.001). Significant differences in serum HMGB1 levels were detected in children with typical CD form compared to both children with atypical CD form (P < 0.001) and children with silent CD form (P < 0.001). By using the Marsh classification, significant differences were found between subjects with grade 3 B-B1 and 3 C-B2 and villous atrophy, respectively (P < 0.05). On the contrary, no significant differences in serum HMGB1 levels in subgroups of children with grade 3 A compared to grade 3 B-B1 were detected.

CONCLUSIONS:

HMGB1 is upregulated at diagnosis in all CD children, especially in typical form, and reflecting the histologic severity of disease.

KEYWORDS: 

Celiac disease; Disease phenotype; HMGB1; Histologic severity

PMID:
 
28359357
 
DOI:
 
10.1016/j.nut.2016.12.011

Arriva un nuovo biomarker per le crisi epilettiche

Medical Information Dottnet | 18/05/2017 12:16

La proteina HMGB1 si comporta da marcatore: aumenta prima di una crisi epilettica e si riduce dopo la terapia.

L’epilettogenesi è un processo dinamico di riorganizzazione molecolare, cellulare e funzionale legato ad eventi patologici cerebrali in grado di promuovere crisi spontanee. I farmaci antiepilettici attualmente usati (AED) tengono sotto controllo la sintomatologia ma circa il 30% dei pazienti epilettici non rispondono a questi farmaci. Emerge così un bisogno clinico di sviluppare una terapia efficace per trattare o prevenire l’epilettogenesi e la resistenza al farmaco. La ricerca scientifica si sta orientando verso l’individuazione di biomarcatori non invasivi che permettano di identificare tempestivamente i pazienti a rischio e come questi possano rispondere ai nuovi trattamenti.

La neuroinfiammazione in regioni cerebrali critiche è una caratteristica comune delle diverse forme di farmaco-resistenza ed epilessie sintomatiche a sviluppo focale; contribuisce inoltre alla generazione di crisi epilettiche in modelli animali. La neuroinfiammazione è un fenomeno complesso che coinvolge l’attivazione del sistema immunitario attraverso i damage-associated molecular patterns (DAMPs) ovvero il profilo molecolare associato al danno. DAMP sono quindi una caratteristica delle cellule danneggiate o sottoposte a stress, attivano subito i meccanismi di riparo tissutale  ma se persistono per un lungo periodo  possono causare una disfunzione o danno cellulare. High-mobility group box 1 (HMGB1), un membro della famiglia DAMP, è un mediatore chiave del processo neuroinfiammatorio associato all’epilettogenesi.Tale proteina nucleare regola la trascrizione genica ed è presente in diverse isoforme  con distinte funzioni fisopatologiche. La sua attività è legata al suo stato ossidativo e ad altre modifiche post-traduzionali che modulano finemente l’interazione con diversi recettori e, di conseguenza, l’attivazione di pathway cellulari differenti. Alcuni studi hanno suggerito un potenziale ruolo di HMG1 nell’insorgenza di crisi epilettiche e perdita di cellule neuronali in modelli animali. Ad ogni modo il coinvolgimento di HMGB1 nell’epilettogenesi e nella resistenza al farmaco non è ancora stato chiarito. Al fine di stabilire ciò sono stati misurati i livelli di HMGB1 totale e delle diverse isoforme (acetilata, ridotta e bisolfito) prima dell’insorgenza dell’epilessia e nel corso della malattia nei modelli animali di epilessia, correlando i cambiamenti cerebrali a quelli nel sangue.

Combinando i dati provenienti dagli esperimenti sui modelli animali e da sieri di pazienti, ben caratterizzati clinicamente, gli autori dello studio hanno dimostrato dei cambiamenti nelle isoforme di HMGB1 nel cervello e nel sangue di animali che vanno incontro ad epilettogenesi. In particolare l’isoforma HMGB1 bisolfito sembra incrementare progressivamente nel sangue prima dell’insorgenza dell’epilessia, individuando così gli animali che in seguito sviluppano la malattia. In linea con questi risultati, è stata osservata una precoce espressione di HMGB1 bisolfito nei pazienti con una nuova diagnosi di epilessia; la persistenza della proteina sembra inoltre essere associata allo sviluppo di una nuova crisi.

Differentemente dai pazienti affetti da un’epilessia ben controllata, i soggetti con epilessia cronica non responsiva ai farmaci esprimono persistentemente le isoforme HMGB1 acetilata e bisolfito.

É stato inoltre dimostrato che il trattamento con farmaci antiinfiammatori durante l’epilettogenesi negli animali limita sia la progressione della malattia che l’incremento delle isoforme di HMGB1 nel sangue.

Insieme questi dati suggeriscono che le isoforme di questa proteina si comportano come dei biomarcatori dell’epilettogenesi e dell’epilessia resistente ai farmaci, nonostante siano necessari ulteriori studi di conferma effettuati in larga scala.

Fonte:

Lauren Elizabeth Walker et al. Molecular isoforms of high-mobility group box 1 are mechanistic biomarkers for epilepsy. J Clin Invest. 2017.

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