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L'appendice è un piccolo tubo cieco collegato ad una sezione dell'intestino tenue. A lungo si è pensato fosse un "avanzo" residuale di qualche altro organo, ma ci sono ben pocohe prove di un appendice nei nostri antenati evolutivi. Alcuni mammiferi non hanno affatto un' appendice e quelli che l'hanno, la mostrano come una vaga somiglianza a quella umana.


Alcuni ricercatori ora credono che l'appensice sia una " casa sicura" per batteri commensali , i germi simbiotici che aiutano la digestione ed aiutano a proteggerci da agenti patogeni.

L'appendice è isolata dal resto del tubo digerente, da una apertura piccolissima. In momenti di difficoltà, come una infezione che che investe il sistema, questi batteri commensali potrebbero nascondersi lì, pronti a ripopolare l'apparato digerente quando il pericolo è passato.

Nell'intestino tenue si formano delle biopellicole, colonie di microbi benefici. Questi aiutano la digestione e proteggono da infezioni, mentre si godono la protezione e la nutrizione dell'ospitante umano. 

 

 
Il dr Mercola afferma che seppur sia vero che le appendiciti possono minacciare di morte la persona e non devono essere prese alla leggera, è altrettanto naive l'idea che la nostra appendice sia un organo completamente inutile che può essere rimosso senza conseguenze.

Anche lui... crede che l'essere umano non sia nato con parti inutili , da rimuoversi semplicisticamente - o opportunisticamente per il sistema economico- con una operazione chirurgica.

L' appendice, come indicato dalla ricerca citata, serve anzi ad una importante funzione: produrre e proteggere i buoni batteri dello stomaco. Aggiunge:

 

" Detto questo questo, la vostra appendice E' UN ORGANO UTILE, quindi per favore non cadete nella trappola di farvela asportare".

 

 

L’alimentazione rappresenta un’ottima strategia di prevenzione dell’appendicite ma è anche uno dei rimedi che si possono prendere in considerazione per evitare l’intervento in casi di appendicite lieve. La teoria più accreditata sull’alimentazione di chi soffre di appendicite è che tali soggetti debbano seguire una “dieta in bianco”????
In realtà  l’appendice si infiamma in caso di disbiosi. I cibi che infiammano e causano disbiosi cioè alterazione della flora batterica intestinale  sono i cereali con glutine! 

Chi  subisce appendicectomia  è celiaco cioè non tollera i cibi con glutine!

Ci sono più di 100 sintomi nascosti di celiachia e alcuni più comuni. 

Sintomi comuni della malattia celiaca

I sintomi comuni includono:

Diarrea ricorrente o stitichezza
Gonfiore, dolore intestinale, sanguinamento rettale
Cancro al colon
vomito
Problemi di fertilità o aborto spontaneo inspiegabili
Perdita di peso
Fatica
Anemia di ferro
Piaghe di ulcera
Pelle e vesciche spesso confuse con Eczema (dermatite erpetiforme)
Mancato successo
Varie forme di preoccupazioni psichiatriche
Storia familiare di Celiachia

Anche con questi indizi, la maggior parte dei medici non pensa alla celiachai e non eseguirà gli esami del sangue. Con una stima di 1 su 130 americani con malattia celiaca, solo una piccola percentuale viene diagnosticata.

Per rendere la diagnosi di celiachiasempre più confuso, molte persone non hanno nessuno dei sintomi più comuni. Il 12-25% dei celiaci confermati non ha problemi digestivi ... ma presentasintomi nascosti ....

Sintomi nascosti della malattia celiaca

Alcolismo e altre dipendenze
Appendice rimossa
Depressione o disturbo bipolare, ansia
Altre malattie autoimmuni come il diabete di tipo 1 di Hashimoto e l'artrite reumatoide
Atassia (andatura instabile)
Demenza, emicrania e convulsioni
Intolleranza al latte
Problemi di cistifellea
Colite, Chron o Irritable Intestinale
osteoporosi
Dolore neuropatico, dolori articolari
Sindrome dell'intestino permeabile
Psoriasi ed Eczema


Ecco i sintomi più nascosti del celiaco da una lista straordinaria qui. Ne ho scritti solo alcuni ...

Allergie, anoressia, asma, gengive sanguinanti, dolore osseo (e dolori in crescita), basso contenuto di colesterolo, malassorbimento, reflusso, sindrome di Down, batteri H. Pylori, sangue occulto nelle feci, allergie alimentari, menopausa precoce, impotenza, insonnia, elevata omocisteina, Pubertà ritardata, fibrosi cistica, carenza di calcio, ferro, magnesio o rame, psoriasi, sclerosi multipla, schizofrenia, unghie fragili, odore corporeo, linfonodi dolenti, tremore, UTI e vitiligine.

È obbligatorio sapere dove si nasconde il glutine  ed eliminarlo dalla propria dieta!

il solo trattamento antibiotico, senza ricorrere alla chirurgia, può essere un trattamento efficace dell'appendicite acuta non complicata negli adulti e più di recente anche nei bambini. 

 

Per 150 Anni Le Appendici Sono State Rimosse, Ma Forse Bastava Una Terapia Antibiotica

La rimozione dell'appendice è tra i più comuni interventi chirurgici di emergenza che si effettuano in tutto il mondo. Ad oggi rimane in parte oscuro il ruolo di questa formazione tubolare che si estende dall'intestino crasso: i medici sono d'accordo sul fatto che l'appendice sia una parte dell'organismo che ha perso qualsiasi funzione nel tempo.

In alcuni individui l'appendice può andare incontro ad una severa infiammazione o addirittura ad una perforazione, causando il riversamento dei liquidi infetti nella cavità addominale con un conseguente rischio per gli organi vicini. Se fino ad oggi – da quasi 150 anni – l'unica soluzione in questi casi è stato l'intervento chirurgico, un gruppo di medici finlandesi ha fatto una scoperta che potrebbe aprire una "nuova era nel trattamento delle appendici".

Quello che hanno scoperto i ricercatori finlandesi del Turku University Hospital potrebbe rendere vane le operazioni chirurgiche a cui sono stati sottoposti i pazienti che hanno avuto un'appendicite. 

Le moderne apparecchiature ecografiche hanno permesso ai medici di comprendere meglio i meccanismi di infiammazione a cui va incontro l'appendice e soprattutto capire, caso per caso, se potrebbe andare incontro a perforazione o meno. Queste stesse tecnologie hanno portato i medici del Turku Hospital a pensare ad una terapia più efficace per trattare l'appendice, che non renda necessario un intervento chirurgico vero e proprio.

Dopo aver escluso i casi di appendicite urgenti, il gruppo finlandese ha studiato un gruppo di 500 volontari per 5 anni. A metà è stata prescritta una cura antibiotica, la restante parte invece è stata sottoposta ad un intervento chirurgico preventivo.

Tra i soggetti che hanno seguito la terapia sperimentale, l'antibiotico è risultato efficace nel 64% dei casi, rendendo non necessario l'intervento. Comparando i due gruppi, quello che ha subito l'operazione ha dovuto affrontare, in alcuni casi, complicanze, assenti nel secondo gruppo: sebbene sia un'operazione con rischio bassissimo non sono escluse infezioni post-operatorie ed una convalescenza prolungata. 

La terapia antibiotica, invece, si prospetta come una terapia con rischio nettamente inferiore.

Source:

 

 

feb232017

Terapia non chirurgica dell'appendicite: una metanalisi ne descrive efficacia e sicurezza 

 
Terapia non chirurgica dell’appendicite: una metanalisi ne descrive efficacia e sicurezza

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Il trattamento incruento dell'appendicite è sicuro ed efficace come terapia iniziale nel 97% dei bambini con appendicite acuta non complicata, con un tasso di recidiva del 14%. Lo sostiene Roxani Georgiou del Dipartimento di chirurgia pediatrica e urologia all'Ospedale pediatrico di Southampton, Regno Unito. «L'appendicite acuta è una delle emergenze chirurgiche più comuni in tutto il mondo, con una stima di rischio per la vita tra il 7% e l'8%» spiegano gli autori dello studio pubblicato su Pediatrics, sottolineando che il picco di incidenza della malattia è nella seconda decade di vita. Nel complesso, l'appendicite acuta viene diagnosticata tra l'1% e l'8% per cento dei bambini che si presentano in pronto soccorso con dolore addominale acuto, e il cardine del trattamento è sempre stato l'approccio chirurgico fin dai primi studi fatti oltre 130 anni fa, 6 anni prima della scoperta degli antibiotici.

Ma negli ultimi anni un crescente numero di ricerche suggerisce che il solo trattamento antibiotico, senza ricorrere alla chirurgia, può essere un trattamento efficace dell'appendicite acuta non complicata negli adulti e più di recente anche nei bambini. Ciononostante l'efficacia e la sicurezza del trattamento non chirurgico in ambito pediatrico sono ancora oggetto di discussione a causa della mancanza di studi randomizzati e controllati. «Lo scopo di questo studio di revisione è di approfondire il ruolo del trattamento non chirurgico nell'appendicite acuta non complicata dei bambini, passando in rassegna i dati della letteratura» riprendono i ricercatori, che hanno eseguito una revisione sistematica dei lavori pubblicati sull'argomento nel Cochrane Central Register of Controlled Trials (CENTRAL), in MEDLINE e in EMBASE fino a dicembre 2015. 

Al termine della revisione sono stati selezionati 10 studi svolti su un totale di 413 bambini. Sei di questi, tra cui un trial randomizzato e controllato, hanno confrontato l'efficacia del trattamento non chirurgico rispetto all'appendicectomia, mentre i restanti quattro hanno descritto la prognosi dei bambini sottoposti a trattamento non chirurgico senza un gruppo di controllo. «A conti fatti emerge che il trattamento incruento è efficace come terapia iniziale nel 97% dei bambini, con un tempo di degenza media più lungo rispetto ai coetanei trattati con l'appendicectomia, con una differenza media di 0,5 giorni» spiega Georgiou, aggiungendo che al termine di un periodo di follow-up compreso tra 8 settimane e 4 anni, non è stato necessario ricorrere all'appendicectomia nel 79% dei bambini trattati con trattamento non chirurgico. Una recidiva di appendicite si è verificata nel 14% dei casi sottoposti a terapia non chirurgica, in assenza tuttavia di eventi avversi gravi durante il trattamento antibiotico. «La mancanza di un numero sufficiente di trial prospettici randomizzati limita la possibilità di trarre conclusioni definitive da implementare nella pratica clinica quotidiana» osservano i ricercatori, auspicando ulteriori studi randomizzati su grandi casistiche progettati per informare in modo affidabile il processo decisionale sull'uso del trattamento incruento rispetto appendicectomia nell'appendicite acuta non complicata in ambito pediatrico. 

Pediatrics. 2017. doi: 10.1542/peds.2016-3003 
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28213607

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